Abbiamo 49 visitatori e nessun utente online

Cosa facciamo

La Fondazione Marino, in una realtà dove non esiste una cultura dell’assistenza dedicata, emerge come modello di comunità terapeutica residenziale per la presa in carico globale della persona con autismo.

 

Il modello funzionale di intervento deriva dall’integrazione di diverse variabili che, nel corso di sperimentazione, si sono dimostrate essere significativi punti di forza:

  • Gestione
  • Ubicazione
  • Numero limite di persone ricoverate
  • Definizione organico
  • Livello qualitativo del servizio
  • Presenza giornaliera del medico
  • Presa in carico globale
Gestione

Nella gestione della direzionalità e della contezza dei risultati, la famiglia partecipa a pieno titolo assieme a tutti gli altri professionisti coinvolti nel processo educativo sia monitorando il processo riabilitativo e di apprendimento; sia partecipando alla gestione pratica e giornaliera della casa.

 

Inoltre, nella “casa del figlio” il genitore non ha bisogno di avvisare quando ha voglia di venire a trovarlo e ha la piena libertà di visitare tutti gli spazi in cui trascorre la sua giornata.

 

Ubicazione

La struttura è collocata alle pendici di un colle nella immediata periferia dell’abitato di Prunella, nel Comune di Melito P.S. in provincia di Reggio Calabria. Questa collocazione produce i vantaggi della vicinanza di un centro abitato e, nel contempo, dà l’impressione chiara della sua separatezza che è elemento indispensabile per una serena conduzione di una comunità terapeutica residenziale.

 

Dispone di un terreno di circa 6000 mq e si compone di un edificio su 3 piani f.t. così schematicamente suddivisi: al p.t. reception; uffici ; palestra ed ambienti di lavoro. Al I piano zona giorno con cucina; sala pranzo; relax; studio medico e psicologico. Al II piano zona notte e lavanderia.

 

Tutti gli infissi sono con doppi vetri antisfondamento e  sono provviste di chiusura a chiave. Le ringhiere dei balconi sono alte con il ferro lineare per impedire un'eventuale caduta. Le camere da letto sono doppie e tutte con il bagno privato per accesso disabili. Su ogni letto è sistemata una telecamera per monitorare il sonno e i momenti di permanenza in camera. Ai genitori è possibile accedere in diretta, tramite un accesso autenticato remoto, e monitorare il proprio familiare.

 

Un altro edificio contiene una piscina coperta fruibile tutto l’anno ed utilizzata sia dai nostri ragazzi che da personale esterno.

 

Completano la Fondazione: in capannone per attività di laboratorio floro/ vivaistico e di lavorazione della ceramica; una serra per la coltivazione invernale di ortaggi e fiori; un orto esterno.

 

Numero limite di persone ricoverate

Il numero dei ricoverati non può essere alto pena la perdita di qualità degli interventi.

Attualmente il numero limite di N°10 ricoverati è stato raggiunto.

Nell’esperienza della Fondazione Marino la presenza di 8 ricoverati affetti da autismo severo è stata considerata un limite invalicabile per una gestione rigorosamente scientifica della struttura.

 

Definizione organico

L’organico ottimale ci è apparso una funzione della gravità delle patologie curate. In effetti, l’organico di partenza, è stato modificato ed è, tutt’ora modulato, sulla base dei bisogni emergenti.

 

Curve di apprendimento individualeLivello qualitativo del servizio

I risultati ottenuti dalla somministrazione del programma seguito per l’insegnamento di abilità, in un’ottica cognitiva-comportamentale, ovvero il SAPERE, ideato dal Prof. Moderato, sono raccolti e quantificati sperimentalmente attraverso curve d’apprendimento individuali (VAI AL GRAFICO).

 

Il monitoraggio svolto sia sulla progressione dei processi di riabilitazione che sulla qualità del lavoro svolto dagli operatori permette di rendere più efficiente e, di conseguenza, migliorare sempre più la qualità della vita dei residenti. Gli effetti del monitoraggio hanno prodotto: in alcuni casi, una revisione del momento di apprendimento; in altri, la rimodulazione della performance degli operatori non solo nei momenti dedicati all’apprendimento ma, anche, in quelli - e che sono la maggioranza - di vita relazionale quotidiana.

 

Presenza giornaliera del medico

La presenza, tutti i giorni, della figura del medico, nella persona del Direttore Sanitario, ha consentito un’osservazione meticolosa delle persone ricoverate ed il monitoraggio dei loro comportamenti problema, correlabili a disturbi organici. Nella nostra esperienza, questo ha consentito l’emergenza dell’evidenza che i comportamenti problema che spessissimo sono conseguenza di patologie organiche o funzionali. Ha altresì consentito di modulare le terapie farmacologiche fino a giungere alla quasi completa soppressione di esse. La razionalizzazione dell’intervento farmacologico ha consentito un risparmio notevoli nei costi e, quello che più conta, ha migliorato notevolmente la qualità di vita rafforzando così il convincimento che i comportamenti problema sono il più delle volte un messaggio non decrittato di un disagio organico.

 

Presa in carico globale

Il percorso terapeutico non può prescindere da una presa in carico globale della persona. Nel caso dei nostri ragazzi, si è definita nel tempo sempre più chiaramente la necessità di una fortissima integrazione tra interventi di abilitazione e riabilitazione, contesto di vita personale, prospettiva esistenziale.

Direttiva 2002/58/CE e consenso per l'uso dei cookie

Direttiva 2002/58/CE e consenso per l'uso dei cookie

Questo sito web utilizza i cookie per gestire l'autenticazione, la navigazione, e altre funzioni. Utilizzando il nostro sito, l'utente accetta che possiamo mettere questo tipo di cookie sul vostro dispositivo.

Visualizza i documenti della direttiva 2002/58/CE per il consenso per l'uso dei cookie

Hai rifiutato i cookie. Questa decisione può essere cambiata.

Hai accettato che i cookie siano collocati sul tuo dispositivo. Questa decisione può essere cambiata.